L’agronomo è solitamente quel libero professionista che opera in imprese medio piccole con attività rurali.

Il suo lavoro può essere ritenuto simile a quello del perito agrario visto che anche lui si occupa di consulenze aziendali per dar man forte a queste attività spesso legate ancora a vecchie tecnologie e strumenti che rallentano i tempi di lavoro e la produttività dei fondi, così come dell’allevamento.

Se a un occhio meno attento possono sembrare lo stesso lavoro, per gli addetti parliamo di tutt’altra mansione, di un percorso di studi totalmente diverso e guadagni medi intorno ai 2mila euro al mese.

Analizziamo meglio questa figura.

Chi è e cosa fa un agronomo

L’agronomo è una delle figure professionali più vecchi esistenti. Il lavoro fondiario è stato per secoli alla base dell’economia di Paesi e Imperi e come in ogni settore c’è sempre quella figura più competente delle altre pronta ad aiutare con l’ingegno chi invece si occupa della manodopera, questa era la figura dell’agronomo.

Il termine deriva dal greco “agròs” e “nomòs” (letteralmente, le regole del campo) parafrasando l’etimologia del termine, colui che detta i compiti da svolgere in un campo.

Andando oltre questa definizione, l’agronomo professionista svolge più mansioni in un contesto aziendale, fra le più importanti:

  • Controllo del processo agroalimentare e dell’allevamento;
  • Gestione amministrativa e fiscale delle aziende medio piccole;
  • Gestione del reparto vendite dell’azienda occupandosi della creazione di bozze per campagne pubblicitarie;
  • Effettuazione di rilievi, controlli e stime dei terreni agricoli e degli immobili;
  • Redige il bilancio d’esercizio per le imprese di piccole dimensioni;
  • Progettazione e direzione dei lavori volti al miglioramento delle opere aziendali;
  • Supervisione della realizzazione delle opere di sistemazione idraulica e forestale;
  • Svolge mansioni riguardanti il catasto urbano e rurale.

I compiti che si trova a svolgere sono quindi tanti, ma non c’è da spaventarsi!

Chi lavora da agronomo ha seguito e continua a seguire percorsi professionali e specializzati per arrivare a questo livello.

Come diventare agronomo

Il percorso per diventare dei periti agrari non è dei più semplici e passa attraverso anni e anni di studio che un agronomo si troverà a fare anche sottoforma di corsi cfp per agronomi accreditati, ma facciamo un passo alla volta.

Così come per il perito agrario, la prima formazione nel settore verrà data dall’istituto tecnico superiore agrario.

Dopo l’esame di Stato è consigliato però continuare il percorso di studi all’università specializzandosi con una delle tante facoltà attinenti all’ambito agrario e zootecnico, economico e della progettazione, ad esempio:

  • Scienze agrarie e alimentari;
  • Architettura;
  • Paesaggistica;
  • Ingegneria edile.

Solo dopo la laurea sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione per diventare dottori agronomi, superato quest’ultimo esame basterà iscriversi al Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali.

La formazione di un agronomo non si ferma però con l’iscrizione al proprio albo, ma sarà tenuto a seguire corsi di formazione continuamente al fine di ottenere dei crediti formativi.

Quanto guadagna

Mediamente in Italia un agronomo tende a guadagnare intorno ai 2.000 euro al mese, la media non è totalmente veritiera se si considera però che la maggior parte degli agronomi sono liberi professionisti.

Vale a dire che ci sono delle eccezioni in positivo e in negativo per quanto riguarda i guadagni.

La sottile linea che divide un professionista che guadagna meno della media degli stipendi italiani (1.100 euro al mese) da uno che può arrivare a guadagnare fino a 3.000 euro al mese, è l’esperienza.

C’è tanto lavoro davanti, ma il tempo ripagherà i propri sforzi.