Cos’è il mondo social e il digital marketing?

Con il termine digital marketing ci riferiamo a tutte le strategie messe in piedi da un’impresa, volte alla pubblicità sui social media o su siti web del marchio o dei propri prodotti/servizi.

Abbiamo assistito negli ultimi anni ad un progressivo aumento delle app social e degli utenti che li utilizzano. Se pensiamo, infatti, alla vita di tutti i giorni, chiediamo sempre più consigli al web per l’acquisto di prodotti su internet fino a suggerimenti sul dove uscire a cena con gli amici (accettando puntualmente i vari cookie di terze parti presenti sui siti) e ai social.

Su questi canali condividiamo tutte le nostre esperienze, da dove andiamo a cosa facciamo. Condividiamo i nostri interessi e azioni che, inevitabilmente, rendono i nostri dati personali pubblici e utilizzabili al fine di far comparire pubblicità sui social network e banner pubblicitari localizzati.

È da poco che le aziende hanno capito l’importanza di questo tipo di pubblicità, iniziando a sfruttarla e traendo benefici con il raggiungimento di obiettivi aziendali come la vendita di prodotti o dare risalto al proprio brand.

Nonostante questo tipo di campagne abbiano un costo inferiore rispetto all’uso di altri mass media e abbiano un bacino di utenza maggiore (circa il 50% degli italiani utilizzano i social), non tutte le aziende decidono di investire in queste attività di marketing non vedendo margine di crescita su queste piattaforme.

Ma allora perché le aziende dovrebbero utilizzare il digital marketing?

Come accennato, fra i vari vantaggi che hanno i social, c’è una visibilità maggiore e dei costi inferiori agli altri mezzi di comunicazione. Se questi vantaggi non dovessero bastare, sono presenti tante altre utilità e feature interessanti date dal digital marketing.

Innanzitutto, ogni campagna pubblicitaria può essere analizzata avendo riscontri continui del suo andamento, così da valutarne l’efficienza e l’efficacia e, sulla base di questi risultati, decidere se proseguire, modificare o creare una nuova campagna pubblicitaria.

Tutti i dati occorreranno anche a targettizzare sempre di più la campagna fino ad avere un alto tasso di conversione (rapporto tra chi visiona l’inserzione e chi, dopo averla vista, decide di acquistare) e ad effettuare una segmentazione del mercato che permette di suddividere i potenziali clienti secondo dati geografici (luogo di residenza), demografici (parametri come l’età, il sesso, la religione, il reddito, le passioni etc…) e comportamentali (la volontà di spesa, il numero di acquisti mensili, ciò che acquistiamo etc…)

Ultimo, ma non meno importante pregio, è dato dal fatto che nel mondo social, il digital marketing, a differenza del marketing tradizionale, permette di avere un’interazione diretta con la clientela che consente di avere dei riscontri diretti sul campo di quello che le persone pensano dell’azienda, di ciò che proponiamo e di quello che pubblichiamo.

Nel mondo social quali sono quelli di maggior successo

I social più utilizzati variano da nazione a nazione a seconda delle tendenze e la loro diffusione nel Paese, per esempio, fra i social più sfruttati negli Stati Uniti ci sono Snapchat e Twitter, programmi che in Italia, non godono di un vasto pubblico, ma che sono stati rimpiazzati da media come Whatsapp e Instagram.

Concentriamoci sull’Italia. Qui fra i social che permettono di generare un maggior numero di interazioni con gli utenti ci sono Facebook, Instagram, Tik Tok, Linkedin, piattaforme di streaming come Youtube e un’altra piattaforma si crede possa avere degli importanti riscontri come Twitch.

A seconda della tipologia di azienda, a chi si rivolge (azienda per azienda o azienda per consumatori finali) e del prodotto/servizio offerto, può essere consigliato un social network piuttosto che un altro.

Se, per esempio, stessimo proponendo prodotti culinari o abiti, il social per eccellenza sarebbe Pinterest. Per questo ed altre funzioni, entra in gioco il social media manager.

Chi è il social media manager e cosa fa

Il social media manager è quella figura che in un’azienda si occupa della gestione dei canali social e del social advertising. Oltre che decidere il social in cui agire, svolge studi riguardanti i post e le notizie da pubblicare, gli orari di pubblicazione e la frequenza, fino ad arrivare all’analisi di hashtag specifici che permettono di essere presenti in più ricerche per aumentare la propria “fanbase” e generare valore aggiunto all’impresa.

Per svolgere questo lavoro, oltre che passione, inventiva e lo studio meticoloso dei dati, occorrono competenze sem (search engine marketing). Tutto ciò permette all’azienda di accrescere la propria visibilità con strategie di marketing che riguardano non solo i social ma anche i motori di ricerca come Google.

Chi svolge questo lavoro fa uso di particolari analytics come Google ads e facebook ads, riassumendo periodicamente i dati estrapolati dalle analisi.

Come si diventa social media manager

Nonostante sia una delle richieste più frequenti da parte delle aziende e che crea più curiosità, non esistono ancora lauree o percorsi scolastici che diano queste competenze. Due sono le strade percorribili. La prima riguarda una formazione da autodidatta, ma che non dà la possibilità di esprimersi al meglio come professionista.

Invece, la seconda porta ad una formazione professionale con enti come Mac Formazione che permette, attraverso il corso social media, oltre che capire come si lavora in questo ramo, di imparare da professionisti di questo mestiere per carpirne tutti i segreti, gli strumenti e le modalità di lavoro per entrare in questo settore.

Il consiglio è di non affidarsi a chi vi dice “possiamo aiutarti”, “col nostro corso sarai subito un esperto” etc … Per emergere nel mondo social occorrono tempo e i giusti insegnamenti.