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Dopo
la caduta dell’Impero Romano d’Occidente gli abitanti del
feudo che erano alla ricerca di un luogo facilmente difendibile
trasferirono tutte le loro abitazioni in quella che oggi è la
frazione di Sant’Angelo in Grotte. Questo nuovo sito, mentre
si andava progressivamente urbanizzando venne, nel XII secolo,
conquistato dalla famiglia dei Santangelo. In seguito il feudo
fu assegnato ad altre famiglie, come quelle |

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dei
Caldora, dei Di Sangro e come quella dei Mormile. Nel 1450,
infatti, Paolo di Sangro donò a Princivalle, suo fratello,
insieme ad altre terre, quella di “Sant’Angelo in grottola”.
I di Sangro vennero privati del feudo dal re Ferrante II per
ribellioni ai tempi di Carlo VIII, e ne furono reintegrati nel
possesso nei primi decenni del ‘500. Giovan Francesco di
Sangro, marchese di Torremaggiore, vendette “compatto de
retrovendendo” nel 1550 la “terra di Sant’Angelo in
gruttilis” a Carlo Capece Cane, e di nuovo, sempre con lo
stesso patto, tre anni dopo, a Caterina Sisto.
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