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L’origine
di San Giovanni in Galdo è abbastanza conosciuta ed è
posteriore all’anno mille. Vi è, però, un enigma che avvolge
il nome e soprattutto l’origine dell’appellativo “in
Galdo”. Secondo varie fonti il paese sarebbe stato sottomesso
ad una cittadina ormai scomparsa chiamata Gaudia o “Civitatis
ad mare” (la sua esistenza è certificata da una bolla
d’Innocenzo IV risalente al 1254), proprio a causa di
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subordinazione
il paese accettò l’appellativo suddetto. Quest’ultimo, però,
cadde in disuso e fu restituito solo dopo il 1860 per
distinguere il comune da altri omonimi presenti nel regno. San
Giovanni in Galdo fu concesso, dopo il declino della dominazione
longobarda, in feudo alla badia di S. Sofia di Benevento, rimase
un feudo ecclesiastico fino al 1785. Alcuni sostengono, però,
che il feudo sia appartenuto anche ai Conti di Molise che lo
trasmisero ai Gambatesa o ai Monforte. Queste opinioni, in ogni
modo, non sono supportate da nessuna testimonianza concreta se
non da alcune tradizioni orali e popolari. Dal 1785, quindi,
dopo la legge abolitiva, la giurisdizione del paese fu
esercitata da un Governatore Regio.
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