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Distanti
due chilometri dall’odierno abitato, sono riemersi alla luce i
resti di antichi edifici tra cui una villa rustica costruita nel
periodo repubblicano dell’antica Roma databili tra il V ed il
IV secolo prima di Cristo. Tuttavia il paese ha un’origine ben
più moderna: il comune vero e proprio si sviluppò intorno ad
un piccolo villaggio che si trovava in zona dal 1561. Il nome
dato al paese fu dovuto alla presenza di una cappella dedicata
all’apostolo San Giacomo: anche a San Giacomo arrivarono
popolazioni albanesi intorno alla seconda metà del XV sec.,
guidate da Giorgio Castriota Skanderberg, al quale Ferdinando II
d’Aragona aveva concesso |

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territori
in Campania come nel Molise, quale compenso per l’aiuto
ricevuto contro le truppe dei D’Angiò. Quelle popolazioni
quindi, anche San Giacomo, subirono, quella che fu nella storia
delle colonie albanesi in Italia, la terza migrazione. Si chiama
degli Schiavoni perché nel XVI secolo, molto probabilmente, gli
albanesi provenivano da Schiavoni, una città albanese. Nel
secolo XIV appartenne alla Mensa vescovile di Termoli, che vi
eresse anche un palazzo; il vescovato di Termoli conservò il
possesso di San Giacomo fino all’eversione della feudalità.
Il nome del comune fu ampliato con l’attributo “degli
Schiavoni” con un Regio Decreto del 4 febbraio 1864.
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