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Le
origini di Morrone sono molto remote, lo testimoniano resti di
cinta murarie, ma anche lapidi e monete rinvenute nel territorio
limitrofo. In ogni modo non sembra attendibile l’ipotesi
d’alcuni studiosi, che attribuiscono la fondazione del paese
ai profughi di Gerione dopo l’arrivo d’Annibale. Oltre alla
fondazione, è ignota anche l’origine del nome attuale; si sa
che non ha subito sostanziali modifiche passando da |

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“Marono”
a “Murrone”. In ogni modo, se ci si attiene alla “Cronaca
Cassinese” del X secolo, si scopre che il borgo era chiamato
“Civitas”. Quindi la prima testimonianza scritta
dell’esistenza di Morrone è del 1022. Il nome attuale è,
invece, molto più recente; infatti, il 22 gennaio del 1863, per
differenziare Morrone da Castelmorrone, un paese vicino Caserta,
si è aggiunto l’appellativo “del Sannio”. Intraprendendo
un discorso sulla storia vera e propria del borgo, si deve dire
che non si hanno notizie certe se non per epoche successive al
XIII secolo. Non si sa, quindi, se, durante la dominazione
longobarda, Morrone appartenesse alla contea di Montagano o a
quella di Larino. Al tempo dei normanni Morrone fu feudo di
Giuliano di Castropignano per poi divenire di un certo Oderisio.
Successivamente, durante il regno di Carlo I d’Angiò, e
precisamente nel 1273, Morrone fu concesso in feudo a Roberto de
Cusenza, cui successe il figlio Enrico.
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