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Da
alcuni documenti risalenti al 964 il paese viene menzionato con
il nome di “Maccla de Godino”, mentre nel XIII secolo
comparve il nome “Maccla Godina”; infine a partire dal XVI
secolo il paese presenta l’attuale denominazione. Di
Macchiagodena, dopo una notizia dell’anno 964 ed un’altra
del 1003 relative alla concessione della Chiesa di S. Apollinare
ad essa pertinente, non si conosce alcun dato nei periodi
normanno e svevo. La prima notizia certa circa il |

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paese
risale al 1269, data in cui il feudo venne assegnato da Carlo I
d’Angiò a Barrasio di Barrasio, famoso cavaliere francese.
Sul finire del XVI secolo Macchiagodena apparteneva già da
qualche tempo alla famiglia Cantelmo, che ne detenne il feudo
per quasi tutto il secolo successivo. I Cantelmo ebbero come
successori feudali i Pandone, i quali detennero il feudo dal
1443 sino al primo ventennio del ‘500. Infatti, non
anteriormente al 1520 il paese era nelle mani di Enrico Mormile
della casa ducale di Castelpagano. Dopo pochi anni di signoria,
i Mormile alienarono il feudo in favore della famiglia Gaetani,
i quali vendettero il feudo nel 1537 a Diana Scalera. Dalle mani
di costei il feudo passò in quelle di Fabio Cicinelli. Dopo
qualche anno di signoria Fabio Cicinelli cedette il feudo a
Camilla Sanfromondo, la quale a sua volta lo vendette a Giacomo
del Tufo.
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