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Il
nome col quale il comune è più frequentemente indicato è
“Luparia” ma potrebbe anche darsi che il primitivo villaggio
ricevesse il nome di “Luparia” dall’abbondanza nel suo
agro dell’erba così chiamata, e ritenuta velenosa per i lupi.
Volendo, infine, fare un po’ d’erudizione, si potrebbe anche
insinuare il sospetto che “Luparia” sia una contrazione di
“Lup-ercaria”. Di Lupara si hanno notizie fin dai tempi
normanni, essendone titolare Ugone Marchisio nel |

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1148,
che ebbe come successore il figlio Manfredo. E’ probabile che
nel periodo svevo la discendenza di costoro conservasse il
territorio di Lupara. Durante la signoria angioina tenne il
feudo di Lupara, la discendenza dei titolari predetti. Noto fra
i suoi membri, titolari di lupara, è Nicola di Luparia. Assai
più noto il figlio Pietro, il quale prese parte ad uno degli
episodi più salienti della lotta fra Filippo il Bello, re di
Francia, e il pontefice Bonifacio VIII. Filippo di Luparia,
figlio di Pietro, nel 1326 fu del seguito del duca di Calabria
nella spedizione di Firenze. Filippo aveva a consorte Francesca
Capuano, figlia del Conte di Bojano. Filippo e Francesca ebbero
un figlio, del quale ignoriamo nome e vicende: e col quale si
estinse forse la famiglia nella prima metà del secolo XIV.
Devoluta al demanio, Lupara divenne feudo della famiglia
Caracciolo.
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