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Il
nome “Lucito” secondo alcuni deriva da “Lucus”, bosco
consacrato a divinità, secondo altri da Salceto, detto “sauceto”.
Lo stemma comunale porta nel campo un braccio che con la mano
sorregge un ramo di quercia sormontato da una stella, ma lo
stemma antico dell’università feudale, porta nel campo una
rosa a cinque petali sormontata dalla lettera L. Dall’epoca
normanna sino a tutto il periodo svevo le vicende di Lucito sono
alquanto oscure; non si conosce altra |

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notizia
dell’università tranne quella della signoria che vi avrebbe
esercitata il Conte di Conza. Agli inizi Lucito era costituito
da piccoli rioni ad una certa distanza tra loro: S. Onofrio, S.
Maria della Strada, S. Maria di Gambatesa, S. Maria Malemerenda.
Le origini di Lucito, fondata dai Longobardi, risalgono al VI
secolo, infatti, lapidi trovate sul versante destro del fiume
Biferno, tra Larino e Rocca Calenda, confermano questa tesi. Le
prime case del paese sorsero in un quadrivio ad uguali distanze
dai centri più importanti della regione, Bojano, Trivento,
Larino, Gerione. Dall’avvento della monarchia angioina e dal
1266 al 1655, cioè quattro secoli, l’università ebbe le
identiche vicende e gli stessi titolari della vicina
Castelbottaccio.
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