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Limosano,
tranquillo paese del Molise, quasi alle porte di Campobasso, è
situato a circa 600 metri sul livello del mare. Alcuni vogliono
rinvenire l’etimologia del suo nome in “ Limen-Samni”, che
significa “LIMO-SANO” altri in “Limus Satus” cioè
“Limo Fecondo”. È da ricordare che Limosano è chiamata
“Masanum” nelle più antiche scritture: “u Musano” nel
dialetto locale. Si ritiene che l’abitato sia molto anteriore
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secolo.
Il nucleo più antico sorge sulla parte centrale di una collina
tufacea, mentre la zona più recente si è sviluppata ai piedi
del palazzo ducale che si erge sopra un enorme ed
irraggiungibile rupe con strapiombi incredibili. Il centro
storico, con la chiesa e l’intrigo insediativo arroccato
intorno, testimonia il tipico modello medioevale. Nel contesto,
particolare importanza assumono le porte d’accesso in via
Cavour e in via Borgo. Lo stemma locale raffigura una torre alla
cui sommità convergono tre comete, simboleggianti la triade
S.Angelo Limosano, Limosano e Ripalimosani. Niente di
rimarchevole è avvenuto nel corso di tanti secoli; il paese è
passato da una mano all’altra, a seconda di eventi storici di
matrimoni e trasferimenti ereditari, comunque Limosano fu sotto
la dipendenza del Castaldato di Bojano nei tempi longobardi, e
più tardi della contea di Molise.
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