|
Colli
al Volturno è posto all’incrocio fra due antiche viabilità,
quella che collegava Aufidena, in territorio abruzzese, con
Venafrum, e l’altra che metteva in comunicazione Atina, nel
versante laziale delle Mainarde, con Aesernia, era punto
nevralgico per la sicurezza e la difesa con postazioni
sull’Acropoli. Il comune attuale deriva dalla fusione di tre
insediamenti collinari, come dimostra il toponimo al plurale,
oggi scomparsi; le origini si |

|
|
devono
all’influenza esercitata su questa parte della regione
dall’Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno. Tra le
famiglie feudali ebbero dominio su queste terre figurano i
Pandone di Venafro; dal 1479 al 1525 fu dei signori del castello
di Cerro al Volturno, altro ramo della famiglia Pandone; vi
dominarono poi i napoletani Riccio, i Greco di Isernia ed infine
i Carmignano. Nel 1807 fu assegnata al Distretto di Piedimonte
d’Alife quale capoluogo per essere inserita nel Circondario di
Castellone.
|