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Questa
parte della regione appartenne fino alla metà del ‘400
all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, importantissimo
centro economico e culturale finché non fu saccheggiata e
distrutta dai saraceni. Il territorio apparteneva in età
angioina all’Abruzzo Citra ed in epoca aragonese fu inserito
nella provincia campana di Terra di Lavoro; ne furono poi
signori, tra gli altri, fino al 1585, i de Reale, i Pandone, i
Marchesano, che proprio in |

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quell’anno
vendettero i possedimenti ai de Regina, riportando le terre
nell’orbita del contado molisano e del Regno di Napoli.
Inserito nel dipartimento del Volturno con la nascita della
Repubblica partenopea, il territorio conobbe le scorrerie dei
briganti: i comuni delle Mainarde erano, insieme con quelli
matesini, i più pericolosi dell’intera regione per la ferocia
ed il numero dei malviventi che vi avevano trovato rifugio.
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