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Castelpetroso
sorge sulla vetta di un colle a 872 m. s.l.m., a cavallo delle
valli di Bojano e Carpinone. L’attuale centro abitato del
paese è identificabile con il “Colle Petroso”, nome che
s’incontra per la prima volta in un documento del 9 maggio
964, in cui il Principe Pandolfo Capodiferro assegna i confini
della contea di Isernia e ne delimita il confine ad Est, a Colle
Petroso. Le origini dell’insediamento risalgono all’età
longobarda, ma solo in epoca angioina |

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i
documenti attribuiscono Castrum Petrosum ai possedimenti della
famiglia d’Alneto. Si sa poi che tra il ‘300 ed il ‘600
conobbe la signoria dei conti di Isernia, dei Pandone di Venafro,
degli Storrente di Gaeta, dei Caracciolo, dei Paolucci e dei
Rossi, già noti come de Rubeis, che vi dominarono fino alla
fine della feudalità. All’inizio del secolo scorso fu
capoluogo di governo, ma perse otto anni più tardi tale blasone
a vantaggio di Carpinone.
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