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Il
nome Capracotta è certamente originale, studi, più o meno
seri, ci possono spiegare l’etimologia ed il significato del
nome: la leggenda narra che alcuni zingari, avendo deciso di
fondare una cittadina, per compiere un rito in uso presso di
loro, bruciarono una capra, che riuscita a fuggire dal rogo si
rifugiò sui monti, ove stremata di forze, esalò l’ultimo
respiro. Gli zingari costruirono, dove essa si era fermata, |

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il
paese. Capracotta,
com’è riportato nei registri angioini, è un nome che deve
avere attinenza e derivazione da leggende o vicende inerenti
alla vita pastorale dei tempi longobardi. Il paese di Capracotta
fu, al tempo dei normanni, di proprietà dei Borrello, Conti di
Agnone. Il periodo svevo è del tutto oscuro riguardo le vicende
del paese, ma non è così per l’epoca angioina: è noto,
infatti, che Capracotta nel 1269 fu concesso a Francesco della
Posta, il quale morì nel 1276 ed ebbe per successore il figlio
Gentile. Nel 1281 il feudo di Capracotta era in possesso di
Andrea Carafa, signore di Forlì, il cui nipote lo vendette nel
1443 al duca di Castropignano.
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