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facesse giustizia contro l’usurpatore che era in possesso di
Acquaviva. Il pontefice, però, gli rese ragione solo per alcune
altre terre, ignorando il problema di Acquaviva. Nel 1317 il
paese divenne possedimento di Iacovella di Ceccano, che Roberto
d’Isernia aveva sposato in seconde nozze. Successivamente, tra
il 1345 ed il 1350, i territori di Acquaviva furono assegnati
dalla regina Giovanna I a Iacopo Cantelmo, Conte di Popoli.
Nella seconda metà del XVII secolo Acquaviva fu acquistata da
Andrea Carmignano, della cui discendenza il paese rimase feudo
sino alla scomparsa della feudalità.
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